La prostata è una ghiandola della grandezza più o meno di una castagna che si trova dietro la sinfisi pubica, subito sotto la vescica e circonda la prima parte dell’uretra (cioà quel tubicino che trasporta l’urina dalla vescica verso l’esterno).

Il suo compito principale è quello di produrre una parte fondamentale del liquido seminale (liquido prostatico) che contribuisce alla fertilità maschile.

Ha inoltre delle fibre muscolari che spingono il liquido prostatico all’interno dell’uretra e che circondando l’uretra stessa, contribuiscono al meccanismo di continenzan urinaria.

I più frequenti problemi della prostata

Prostatite

Ipertrofia prostatica

Tumore della prostata

E’ un’infiammazione della prostata che può essere batterica o abatterica.

I sintomi possono essere: dolore, problemi urinari come bruciore o aumentata frequenza e disfunzioni sessuali.

La diagnosi avviene tramite visita urologica, esami urine/secreto e spesso ecografia.

La cura si basa su antibiotici per le forme batteriche, mente per le forme abatteriche è indicata una valutazione funzionale del pavimento pelvico e ìd eventuale trattamento fisioterapico.

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è l’ingrossamento della prostata non dovuto a forme cancerose.
 
Questo aumento di dimensioni può portare a sintomi come: riduzione del flusso urinario, mitto debole, minzione frequente, difficoltà ad iniziare la minzione.
 
La diagnosi si basa su esami fisici, questionari e strumentali, mentre il trattamento può essere farmacologico e, nei casi più severi anche chirurgico. 
 
Il trattamento fisioterapico in questi casi avviene dopo valutazione ed eventuale riscontro di aumento di tono muscolare. infatti molti dei sintomi coincidono e rendono difficile distinguere la causa.
 
Addirittura dopo un intervento chirurgico, i sintomi potrebbero 
continuare se no si è fatto un lavoro decontratturante della muscaoltura locale.

In caso di tumore la prostata viene rimossa chirurgicamente.

Per quanto ad oggi l’aiuto della tecnologia ha limitato di molto le conseguenze, possono comunque verificarsi dei fastidiosi effetti secondari: incontinenza urinaria e disfunzione erettile.

Sarebbe ideale effettuare 2-3 sedute prima dell’intervento e riprendere il percorso dopo 1 mese circa dall’intervento e sempre con il benestare del chirurgo.

In cosa consiste la Riabilitazione

In caso di prostatite o ipertrofia si valuta globalmente il corpo: la postura, la respirazione, la libertà articolare e le tensioni muscolari, per lavorare direttamente su quelle strutture che coinvolgono il pavimento pelvico non permettendo il normale svolgimento delle sue funzioni. Quindi si tratteranno strutture a distanza e localmente il pavimento pelvico, se necessario anche con terapianstrumentale come tecar /radiofrequenza, onde d’urto, ecc

Dopo prostatectomia invece non si possono utilizzare alcuni dispositivi come la tecar, ma si possono comunque utilizzare altri strumenti che possono contribuire al ripristino della continenza e della funzione erettile, insieme al lavoro attivo e all’esercizio terapeutico. Si valutano quindi i sintomi, la capacità funzionale delle diverse strutture e si imposta un lavoro adatto al momento e alle possibilità del paziente.